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LE MIE SCALATE

Andare in montagna è un viaggio senza fine.

Sotto il cielo azzurro, partiamo all'alba, sono le cinque
zaino in spalla, cuore in gola, la vetta ci aspetta.
Tra roccette e sentieri, passi lenti ma decisi,
il camminare in silenzio, ognuno di noi sta domando la propria paura, le nostre incertezze, mi sarò preparato bene?, il nostro squardo  svela segreti e sentimenti.
Verso la vetta, dove il resto del  mondo si fa piccolo,
dove il respiro si confonde con l'eterno.
La cima innevata ci sfida, come a dire non salite, ma non cediamo,
Le gambe tremano, ma il desiderio è come un fuoco acceso.
La Pausa:beviamo
guardiamo giù, le valli e i boschi sono  lontani,
E lassù, la vetta , come un sogno in divenire.
I segni sul sentiero poi sulla roccia raccontano di chi è passato prima,
Le nuvole ci danzano intorno.
Le mani si stringono alla roccia, la corda ci lega ai compagni,
il silenzio ci parla e ci aiuta.
Finalmente raggiungiamo la cima, la fatica e la paura svaniscono,
l’emozione ti prende, il cuore batte forte.
abbracci i tuoi compagni,
Ti avvicini alla croce, ringrazi.
Guardi l’orizzonte, verso l'infinito, tutto sembra piccolo.
Ma questa vetta è solo un punto di passaggio,
E l'avventura continua, nel nostro cuore montanaro.


                                               Gustavo Carpinelli

 
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