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LE MIE POESIE

LA MIA POESIA sul paese dove vivo

SEMPRE AMATO FU DAI CASTELLANI QUESTO ERTO COLLE,
DOVE E’ SITO LUE
IL CASTELLO DEL CASTALDO
POCO FORA DELLE SUE MURA
VE NA CHIESA,
DOVE TRA LE SUE MURA NASCONDE L’OLMO SANTO,
QUANDO ELLA NOSTRA DIVINA
SI POSO’ PER PARLAR CON LA NOSTRA CONTADINA.


Ho scritto questa per due amici e compagni di belle escurzioni e scalate
Vincenzo Baldelli Filippo Minelli


Avevate la forza e l'indomito spirito del montanaro
Dopo aver percorso tanti sentieri scalato tante montagne
chiedo a Dio di farvi camminare fino all’ultimo raggio di sole
Il vento e la brezza della montagna vi hanno dato la freschezza
Il sole vi ha dato la forza
La tempesta vi ha dato la tenacia e la tempra
siete stati dei veri montanari.


                                                      Gustavo Carpinelli



Sulle vette alte e maestose, Dove il cielo e la terra si abbracciano, La montagna si erge, regina e silenziosa, E il suo fascino ci rapisce, ci incanta.
Le rocce scolpite dal tempo, come le rughe sul  nostro viso. Le cime avvolte in un manto di neve, I ruscelli tra i prati portano l’acqua a valle, Tutto parla della bellezza  della montagna .
Tanto da nulla chiede.
Lassù, l’aria è cristallina, pura, E il silenzio sussurra segreti antichi. Gli alberi si aggrappano sugli scogli, E le aquile danzano nel cielo.
Quando il sole sorge dietro le vette, I colori che si mescolano come in un dipinto. La montagna ci insegna la forza e la tenacia, E ci ricorda che la natura è un tesoro infinito.
Camminiamo tra i sentieri, scaliamo la roccia, respiriamo profondamente, E sentiamo la montagna vibrare sotto i nostri piedi. Celebriamo la sua grandezza, la sua maestosità, E ringraziamo per ogni istante trascorso in questo luogo perfetto.

VINCENZO BALDELLI e PIPPO MINELLI
Erano uomini veri, uomini di cresta e di bosco, capaci di leggere il vento, di capire il tempo, di trovare un sentiero anche quando agli altri sembrava non esserci.
La montagna non era solo un luogo per loro: era casa, era libertà, era silenzio che parla.
E proprio in quel silenzio oggi provo a sentirli ancora, perché chi vive la montagna non scompare davvero. Rimane nei passi che abbiamo fatto insieme, nelle risate fatte durante il cammino o la pausa,nei dispetti, prese in giro, nelle storie raccontate al rifugio, nei panorami che ci hanno insegnato ad amare questi luoghi.
Erano amici generosi, pronti ad aiutare senza chiedere nulla, capaci di trasformare una giornata qualunque in un ricordo bello, prezioso.
La loro forza non era solo nei muscoli, ma nello spirito: uno spirito libero, semplice, autentico.
Oggi non vogliamo ricordare come se ne sono andati, ma come hanno vissuto: con coraggio, con passione, con quella luce negli occhi che solo chi conosce la montagna porta dentro.
La loro assenza fa male, ma il loro esempio resta.
E io, ogni volta che guarderò una vetta, ogni volta che sentirò l’odore della terra bagnata nel sentiero o il fruscio del bosco provocato dal vento, saprò che una parte di loro è ancora lì, a camminare con me.
Grazie, amici miei.
Per quello che siete stati, per quello che mi avete lasciato, per le tracce che non si cancelleranno mai.

Gustavo Carpinelli

 
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