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IL PAESE DOVE ABITO

Il paese dove abito

Casacastalda è una frazione del comune di Valfabbrica (PG). Il paese è ubicato sulla sommità di una collina a 550 m s.l.m., sullo spartiacque che divide il territorio del perugino dal comprensorio dell'eugubino-gualdese e dall'assisano . Si trova a 8 km a nord est del capoluogo comunale, lungo il tratto più elevato della Strada statale 318 di Valfabbrica. Casacastalda è popolata da 659 abitanti (dati Istat, 2001 ).
È circondata dai primi contrafforti della catena appenninica, su cui svettano il monte Serra, il monte Luciano, il Monte della Dea e il monte Santa Cristina. L'abitato domina la Val di Rasina o Ròsina, torrente proveniente da Gualdo Tadino, e la valle del torrente Risacco (Rio Sicci), affluente del Chiascio.
Il nucleo originario è quasi certamente di origini umbre.
Il castello attuale fu costruito sulle rovine preesistenti nel 763, ad opera di Ernero Castaldo (da cui il nome Casa del Castaldo), un longobardo discendente da Totila, ed ebbe una certa importanza nell'alto Medioevo.
Alterne vicende storiche portarono Casa Castalda alle dipendenze di Perugia, dello Stato della Chiesa e del Ducato di Spoleto.
Nel 1433 i Perugini ricostruirono il castello e nel 1528 gli donarono lo status di Libero Comune. Lo stemma comunale, ancora oggi scolpito in diversi punti del centro storico, è composto da una torre sovrastante un torrione, con il grifone rampante di Perugia. Successivamente, nel 1798, grazie alle truppe napoleoniche e alla sconfitta dello Stato Pontificio, il Comune di Casa Castalda passò al cantone di Gualdo Tadino (dipendente da Perugia), nella Repubblica Romana.
Con la fine dell'Impero Napoleonico (1815), il Comune di Casa Castalda fu soppresso, ed il suo territorio fu annesso al Comune di Valfabbrica.
Dall'originario castello fortificato, il centro abitato si è armoniosamente esteso lungo le quattro direttrici sali che in esso convergono, ovvero Perugia, Gualdo Tadino, Gubbio e Assisi.

fonte sito comunale


Monumenti e luoghi d'interesse

• Il centro storico, con le abitazioni realizzate interamente in pietra, ha una forma a "diamante", coincidente con la pianta del castello. Rimangono tre porte storiche: Porta Perugina o Porta Sole a sud, Porta del Giglio o Porta Gualdese a nord, Porta Eugubina a ovest.

La Chiesa di Santa Maria Assunta.
• Chiesa di Santa Maria Assunta (X secolo), la cui struttura attuale risale al 1883, con un campanile quadrato in pietra. L'abside interno è stato decorato dal pittore perugino Alessandro Bianchini, nel 1922. Nella navata destra, si trova il "Trittico" del pittore Matteo da Gualdo. Il fonte battesimale è caratterizzato da una campana datata 1508. Le vetrate policrome, di recente installazione, raffigurano numerose immagini devozionali.
• Santuario della Madonna dell'Olmo (1486), eretto per ricordare il miracolo della Beata Vergine, che il 22 maggio 1484 apparve ad una pastorella su un olmo, il cui tronco è tuttora conservato all'interno della chiesa. Il Santuario fu affrescato da Matteo da Gualdo ed altri negli anni 1486-88. La facciata è ornata da tre pannelli policromi, composti da mattonelle di ceramica gualdese e datati 1949, che raffigurano l'apparizione miracolosa, Santa Elisabetta e San Francesco (Pauper et Humilis). Nella piazzetta di fronte alla chiesa è presente una statua di Madonna con Bambino, realizzata in marmo bianco dallo scultore indiano Ananta Kumar Sarkar nel 1984, per celebrare il cinquecentesimo anniversario dell'evento mariano.
• "Dolmen", ovvero Monumento al Motociclista. Unico nel suo genere, il cippo sorge su una terrazza belvedere, lungo il marciapiede che costeggia la strada statale. È meta obbligata per gli amanti delle due ruote e luogo affermato per eventi a carattere motoristico e manifestazioni popolari, come ad esempio "Le Curve dell'Altro Cioccolato". In occasione del Natale 2008 ha ricevuto la visita del supercampione Loris Capirossi.
• Parco pubblico attrezzato, "Il Prato", situato tra il centro storico ed il Santuario.
• Sentiero naturalistico Casa Castalda–Poggio San Dionisio-Valfabbrica, che attraversa boschi e torrenti, popolato da specie animali tipiche dell'ambiente pre-appenninico.
Il santuario della Madonna dell'Olmo è una deliziosa chiesina nel paese di Casacastalda, piccolo centro umbro che si incontra lungo la strada statale che congiunge Valfabbrica a Gualdo Tadino. L'edificio, di dimensioni raccolte, è stato edificato alla fine del XV secolo, nel luogo dove la tradizione popolare racconta sia avvenuta una apparizione miracolosa. Grazie all'intervento delle famiglie locali, che ne hanno finanziato la decorazione, l'interno del tempio è stato nel corso del tempo interamente affrescato a scopo votivo e sono arrivate fino a noi testimonianze pittoriche molto interessanti, in alcuni casi anche di buon valore artistico. In particolare il nucleo più antico della struttura presenta al suo interno pitture murarie datate agli ultimi anni del 1400 che raccontano del culto popolare della Madonna, rappresentata più e più volte con il Bambino in braccio a testimonianza commovente della religiosità popolare. Parte degli affreschi è attribuita a Bartolomeo Caporali, illustre pittore perugino dell'epoca di Bonfigli, Perugino e Pinturicchio. Vale una sosta anche solo per qualche minuto di tranquillità.
Troviamo il Santuario Madonna dell’Olmo nel centro del paese di Casa Castalda. Oggetto di culto in origine all’interno della chiesa era l’albero dove la Vergine apparve miracolosamente.
Attorno ad esso vi si costruì un piccola cappella. Anche oggi una parte di tronco si trova inserita all’interno della parete di destra dell’edificio. Altro oggetto di devozione è l’affresco del 1489 con l’apparizione della Madonna e una statua lignea sempre della Vergine opera della prima metà del 900.
La chiesa odierna venne costruita come prolungamento della preesistente cappella, oggi la troviamo con navata singola, tetto a capanna e campanile a vela.
Dalla sua costruzione il santuario Madonna dell’Olmo ha subito nel corso dei secoli svariati restauri e rimaneggiamenti. La facciata è stata rifatta, l’edificio è stato rialzato e sono state aperte delle finestre.Il santuario è stato riaperto al pubblico dopo i restauri resi necessari a seguito dei Terremoti del 1971 e di quello più recente del 1997.


L’origine della chiesa della Madonna dell'Olmo è legata ad un evento miracoloso, verificatosi, secondo una pia tradizione, il 22 Maggio 1484: la Vergine splendente in un nembo di luce con in braccio il Bambin Gesù, apparve su di un olmo ad una umile pastorella e le manifestò il desiderio della costruzione di una cappella dove essere onorata degnamente. Il popolo di Casacastalda, benchè piangente sulle rovine del vecchio castello raso al suolo dai Baglioni di Perugia, accolse il desiderio della Madonna e con fede nel 1485-86 costruì la cappella. In seguito nel secolo XVI (1510-1515) fu costruita l’attuale Chiesa come prolungamento della primitiva cappella. Il tronco dove apparve la Madonna fu incluso dentro le mura perimetrali ove si può ancora ammirare. I numerosi affreschi votivi, ancora visibili e tutti di scuola umbra, testimoniano la devozione del paese alla Vergine nel corso dei secoli.

Tra questi, di particolare importanza è quello situato sulla parete destra dell’altare, che rappresenta la Madonna dell’Olmo con ai suoi piedi il Castello dei Castaldi in atto di umile preghiera, come era a quell’epoca, con riportata la data “22 maggiol484 ”. L’ onore di aver riportato alla luce tale affresco nel 1935 spetta al Dott. Gaetano Bensi, che fu promotore del ripristino al culto della Cappella e di un primo restauro ai preziosi affreschi.

Nel corso degli anni il Santuario ha avuto diversi restauri, a partire da quello del 1949 che si occupò della costruzione della facciata e della sopraelevazione di tutta la chiesa con l’apertura delle attuali finestre.


 
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